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Storia

Il Castello di Castelbello, menzionato per la prima volta nel 1238 ma probabilmente di fondazione più antica, fu costruito dai signori di Montalban. Contro questa casata, un tempo molto potente, combatterono all'inizio del 13° secolo i Conti del Tirolo.
Castelbello, il cui castello era entrato in possesso dei signori tirolesi, dal 14° secolo fu anche sede giurisdizionale. In seguito a numerosi passaggi di proprietà, nel 1531 il castello fu acquisito dalla famiglia Hendl come feudo in pegno. Gli Hendl apportarono notevoli ampliamenti e modifiche, conferendo a Castello Castelbello la sua odierna struttura.

Gli incendi del 1813 e del 1824 causarono enormi danni al castello. I Conti Hendl ricostruirono solo una piccola parte per scopi abitativi, lasciando il resto del castello al triste destino di cadere in rovina.

Nel 1954 l’intero complesso fu acquistato dallo Stato. Al termine di un procedimento legale trascinatosi per decenni, che vide il Conte Sigmund von Hendl e la Repubblica Italiana lottare per il possesso del castello, si giunse infine a un accordo: gli Hendl permisero allo Stato di acquistare il castello.

All’epoca il castello si trovava in condizioni desolanti. I primi lavori di restauro svolti negli anni ’60 riuscirono a impedire il crollo delle mura sulla strada sottostante, che avrebbe segnato la scomparsa definitiva del castello. Sotto la competente guida della Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Verona si diede il via a notevoli lavori di restauro, conclusi nel 1995, che conferirono al castello una nuova fruibilità.

Nel 1999 lo Stato affidò il castello in concessione al comune di Castelbello. Dopo lunghi anni di trattative in merito allo statuto d'autonomia e alle disposizioni esecutive dello Stato, nel 2008 la proprietà del complesso fortificato di Castel Castelbello è stata ceduta alla Provincia Autonoma di Bolzano, che ne ha affidato a sua volta la gestione in via concessionaria al Comune di Castelbello-Ciardes.

Dal 1999 il comune di Castelbello-Ciardes affidò il castello, dapprima di proprietà dello Stato e in seguito della Provincia, alla direzione e amministrazione del “Curatorio Castello di Castelbello Società Cooperativa”.
L’obiettivo di questa società cooperativa è la direzione, la conservazione e la fruibilità del Castello di Castelbello per manifestazioni culturali (mostre d’arte, concerti…). Il Curatorio assicura, inoltre, l’accesso al pubblico per visite del monumento.